La scatola per DPI è un imballaggio tecnico progettato per contenere, proteggere e identificare i dispositivi di protezione individuale durante lo stoccaggio, il trasporto e la vendita. Il Regolamento UE 2016/425 impone requisiti specifici non solo al dispositivo, ma anche al suo packaging, che diventa parte integrante della conformità del prodotto.
I dispositivi di protezione individuale comprendono caschi, guanti da lavoro, calzature antinfortunistiche, indumenti protettivi, dispositivi anticaduta e protezioni per occhi e udito. Ogni categoria ha requisiti dimensionali, informativi e di resistenza meccanica diversi. La scatola non è un accessorio: è un componente regolamentato della catena di conformità.
Il mercato europeo dei DPI supera i 12 miliardi di euro annui. Produttori come Honeywell, U-Power e Cofra — clienti dello Scatolificio Niccoli — gestiscono volumi elevati con requisiti di tracciabilità rigorosi. Il packaging deve rispettare normative europee, garantire leggibilità delle informazioni obbligatorie e resistere alle condizioni logistiche della distribuzione B2B.
Cosa impone il Regolamento UE 2016/425 al confezionamento dei DPI: marcatura, informazioni obbligatorie, tracciabilità
Classificazione e marcatura CE
Il Regolamento UE 2016/425 classifica i DPI in tre categorie di rischio. La Categoria I copre i rischi minimi (guanti da giardinaggio, occhiali da sole). La Categoria II copre i rischi intermedi (caschi da cantiere, guanti da lavoro, calzature antinfortunistiche). La Categoria III copre i rischi gravi o mortali (imbracature anticaduta, dispositivi di protezione delle vie respiratorie).
Il packaging dei DPI di Categoria II e III deve riportare in modo visibile e indelebile la marcatura CE seguita dal numero dell’organismo notificato. Questa informazione deve essere leggibile senza aprire la confezione. La stampa deve resistere a sfregamento, umidità e luce diretta per tutta la durata della vita commerciale del prodotto.
Informazioni obbligatorie sulla scatola
Il Regolamento richiede che il packaging riporti: nome e indirizzo del fabbricante, riferimento del prodotto (modello e codice), taglia o misura, norma tecnica di riferimento (EN 388 per guanti, EN 397 per caschi, EN ISO 20345 per calzature), classe di protezione, pittogrammi di rischio e istruzioni per l’uso o riferimento al foglietto interno.
Queste informazioni devono essere stampate nella lingua del paese di destinazione. Per il mercato italiano, ciò significa testo in italiano su ogni scatola. La leggibilità minima è definita dalla norma UNI EN 62079 sulla preparazione di istruzioni: altezza minima dei caratteri 1,5 mm per testo corrente, 3 mm per avvertenze di sicurezza.
Tracciabilità del lotto
Ogni scatola deve consentire la tracciabilità del prodotto contenuto. Il codice lotto, la data di produzione e, per i DPI con scadenza (come i dispositivi anticaduta), la data di fine vita utile devono essere stampati o etichettati sulla confezione. Il fabbricante deve poter risalire da ogni scatola al lotto di produzione, alla data di confezionamento e al destinatario della spedizione.
Lo scatolificio che produce packaging per DPI deve garantire la qualità costante della stampa su tirature elevate. Un codice lotto illeggibile o un pittogramma sfuocato possono causare il ritiro dal mercato dell’intero lotto di dispositivi.
Come strutturare il packaging per caschi, guanti, calzature antinfortunistiche e indumenti protettivi
Caschi da cantiere e caschi industriali
Il casco antinfortunistico conforme alla EN 397 ha un diametro medio di 28–32 cm e un’altezza di 15–18 cm. La scatola deve contenere il casco senza comprimere la calotta, che potrebbe subire deformazioni permanenti. Il formato ottimale è una scatola a base quadrata da 33×33 cm, altezza 20 cm, in cartone ondulato a doppia onda con resistenza a compressione minima di 500 N.
L’interno non richiede imbottiture se la scatola è dimensionata correttamente. Per i caschi con accessori integrati (visiera, cuffie antirumore), è necessario prevedere un inserto o un divisorio interno in cartoncino teso.
Guanti da lavoro
I guanti da lavoro vengono confezionati in coppie, generalmente in buste di polietilene all’interno di scatole display da 10 o 12 paia. La scatola display ha dimensioni tipiche di 25×15×12 cm e grammatura della copertina di 200–250 g/m² per reggere il peso di 10 paia (circa 1,5–2 kg).
La stampa esterna deve riportare: norma EN 388, livelli di performance (abrasione, taglio, strappo, perforazione), pittogramma del rischio meccanico e codice articolo. Per la distribuzione in ferramenta e nella GDO, la scatola funge anche da espositore: la faccia superiore si apre a vassoio.
Calzature antinfortunistiche
Le calzature conformi alla EN ISO 20345 (S1, S1P, S3) hanno dimensioni variabili dal 36 al 48. La scatola deve adattarsi a un range di misure contenendo costi di magazzino. Il formato standard è la scatola a base rettangolare 34×22 cm, altezza 13–15 cm, con due fori laterali per la presa.
U-Power e Cofra, due dei principali produttori europei di calzature antinfortunistiche, utilizzano scatole in cartone ondulato onda singola tipo E o B con stampa flexo a 2–4 colori. Il peso della calzatura (0,8–1,5 kg per paio) consente l’uso di grammature contenute. La resistenza critica è quella alla compressione verticale in fase di pallettizzazione: 8–10 strati di scatole, carico cumulativo alla base fino a 150 kg.
Indumenti protettivi
Gli indumenti DPI (tute da lavoro, giubbotti alta visibilità, camici ignifughi) vengono confezionati piegati in buste di polietilene e poi collocati in scatole da 5 o 10 pezzi. Le dimensioni della scatola dipendono dal tipo di indumento e dalla taglia.
Per gli indumenti classificati in Categoria III (protezione chimica, ignifughi), il packaging esterno deve riportare le stesse informazioni obbligatorie del singolo capo. La stampa deve includere il pittogramma del rischio specifico (chimico, termico, biologico) in dimensione minima 15×15 mm.
FAQ
La scatola deve riportare: marcatura CE con numero dell’organismo notificato, nome e indirizzo del fabbricante, modello e codice prodotto, taglia, norma tecnica di riferimento, classe di protezione, pittogrammi di rischio. Queste informazioni devono essere nella lingua del paese di destinazione e leggibili senza aprire la confezione.
Sì. Il Regolamento UE 2016/425 considera il packaging parte della conformità del prodotto. Un packaging con informazioni mancanti, illeggibili o errate può causare il ritiro dal mercato dell’intero lotto. Gli organismi notificati verificano anche la confezione durante le procedure di certificazione.
Per le calzature antinfortunistiche si utilizza cartone ondulato a onda singola tipo E o B, con grammatura della copertina tra 150 e 200 g/m². La resistenza a compressione deve sostenere 8–10 strati di impilamento in pallet, equivalenti a un carico alla base di circa 150 kg. Produttori come U-Power e Cofra adottano questo standard.
Lo scatolificio non necessita di certificazioni specifiche per i DPI, ma deve garantire qualità costante di stampa e conformità dimensionale su tirature elevate. La tracciabilità della produzione — dal lotto di cartone alla scatola finita — è un requisito operativo imposto dai fabbricanti di DPI per gestire eventuali richiami.
Lo Scatolificio Niccoli fornisce packaging per il settore DPI a produttori di riferimento come Honeywell, U-Power e Cofra. Il ciclo produttivo interamente in-house — progettazione, stampa offset fino a 6 colori, fustellatura e incollaggio — garantisce la qualità costante di stampa richiesta per la marcatura CE e le informazioni normative obbligatorie su tirature industriali.



